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Dream Team Asti

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Quando i sogni diventano realtà..ecco i responsabili!



Sergio Ardissone

Se pensate di aver viaggiato ...non conoscete Sergio!


 

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Alle porte del sahara

Le piste del sud tunisino


 

Pedali e solidarietà

Daniele ,l'avventura e la solidarieta'ancora assieme


 

 

 

 

 

 

 

 

Colle 5200mt

Dal racconto inviato da Daniele durante il viaggio

Dopo le fatiche del Chang Tang mi sono riposato e ripartito verso la meta piu magica del mio viaggio, Il Monte Kailash.Pedalare verso questa montagna e‘ stata un'esperienza unica. In tutta l‘Asia si narra di una montagna, centro del mondo e dimora degli dei, identificata con il monte Kailash. Pellegrini di quattro religioni progettano a volte e per una vita un viaggio in questa zona difficile da raggiungere per purificare i peccati di una vita mediante il Kora, il giro della montagna di 52 km oltre i 5000 metri. Il mio lento procedere si e‘ trasformato in un pellegrinaggio costellato di penitenze, ma ricompensato di emozioni che a fatica riesco a descrivere. Ogni giorno e' stata una lotta contro il vento che non mi ha concesso piu di 8km all‘ora, anche in discesa, riducendo drasticamente la mia media giornaliera e consumando le poche reserve di energia rimaste Con il vento ci parlo per evitare che il sibilo costante mi innervosisca aumentando il senso della fatica, un dialogo costante che solo poche centinaia di metri ogni tanto mi concede ragione Pedalo tra le montagne tibetane, gli spazi immensi, i colori intensi, sfumati, i laghi blu-turchese intensissimo e quando la fatica dell'altitudine me lo concede ne assaporo appieno la magia. Ho dormito sul pavimento di terra di fatiscenti costruzioni con il tetto sbattuto dal vento e bevuto the al burro di yak, mentre tremando dal freddo cercavo di spiegare al mio ospite da dove vengo, mentre con curiosita e stupore osserva la mia bici carica

Ho ammirarto gli yak aggirarsi liberi nelle pianure con il fiato fumante per il freddo e il ghiaccio rompersi al sole nei corsi d‘acqua e fluttuare via. Col sudore sulla fronte gelata ho salutato festose e colorate famiglie tibetane su stracarichi trattori, tutto questo per ammirare l'imponente sagoma a piramide della montagna sacra per eccellenza, venerata da quattro religioni la cui storia leggendaria si perde nei millenni. Per due giorni mi sono unito al Kora dei pellegrini e al ritmico susurrare delle loro preghiere attraversando il passo Dorma La a 5600 mt. affascinato da tanta devozione e felicita nel compiere il giro sacro .Con i suoi 6714 mt il Kailash ha ispirato le forme dei templi in Tibet come in India  Questo doveva essere il giro di boa del mio viaggio, inizialmente solo un punto sulla carta, ma ora tanta magica energia sprigionata da questa montagna che si riflette nel lago Manasarovar, uno dei piu sacri del Tibet, hanno dato un significato profondo alle fatiche spese nelle scorse settimane. Ho camminato per giorni osservando pellegrini prostrarsi sulla terra umida ad ogni passo al cospetto, sono rimasto ore ad ammirare la parete nord del kailash all‘alba prendere vita vestita dal sole di sfumate tonalita arancioni. Sul passo Dorma La a 5600 mt ho ascoltato la voce di migliaia di bandiere mosse dal vento trattenermi in uno stato quasi ipnotico con gli occhi persi sui nevai perenni custodi del Kailash. E‘ stata un‘esperienza incredibile, inaspettata e mistica, in grado di colpire profondamente chiunque e di trasformare ogni pensiero in preghiera, per ognuno diversa. 

Ora mi restano ancora tanta polvere e pietre e tante emozioni da vivere, ma quelle provate in questo fantastico luogo saranno la loro cornice. Per la prima volta incontro dei turisti, arrivano da Katmandou con costose spedizioni di fuoristrada. Alcuni scendono e scattando foto mi chiedono quanto sia stata dura arrivare fino qui da Katmandou...ma in realtà arrivo da 2000 km dalla parte opposta.                                                           Parto...oggi c‘e' di nuovo vento forte!